Mercoledì 30

Lughi mi scrive questo pensiero di Martin Luther King, sollecitando una riflessione:

"Solo quando fa buio abbastanza si possono veder le stelle"

Sì, vero. Ma contiene anche una nota di speranza: le stelle continuano a brillare anche quando la luce del giorno le nasconde alla vista.
Anzi, quando il sole splende, c'è una stella in più.

Tre o quattro cosette

Ci sono periodi come questo appena trascorso in cui non hai nè tempo nè voglia di dedicarti a scrivere, leggere, pensare e argomentare, nè tantomeno hai voglia di alimentare il blog. Mi sembra semplicemente normale che i ritmi della vita oscillino tra alti e bassi. E non è detto che il "basso" in un settore corrisponda necessariamente ai "bassi" negli altri settori.
Ho dedicato un mese all'idea che sono ancora studente universitario e ho ancora qualche esame da sostenere. Certo, mescolato agli impegni di lavoro che puntualmente ogni mattina mi richiamano all'ordine. Il risultato: inizio il mese con 6 esami al termine e - inaspettatamente - a oggi gli esami sono 4. Il primo l'avevo preparato con l'intenzione di superarlo, e così è stato. Il secondo l'ho preparato in poco più di 8 ore. Non ho preso voti brillantissimi, ma non è importante. Sbattersi per prendere un 30 quando alla fine la media potrà salire di non più di 0,5 punti è del tutto inutile.
Oddio, affronto la questione nello stesso modo in cui sto affrontando il lavoro: due conti, tre simulazioni, analisi degli scenari, eliminazione del superfluo e individuazione del percorso a più basso costo e con la resa migliore. Magari non è proprio il modo più indicato per diventare un luminare della ricerca, ma lo considero ormai irrilevante.
Tra l'altro è la prima volta in 15 anni che a luglio riesco a dare e superare due esami. Non male. Adesso tre settimane di turbinamenti lavorativi a velocità supersonica, poi.... ma questo ve lo racconterò un'altra volta.