- Ciao blog!
- È un po' che non ci frequentiamo io e te.
- Sì, certo, ma ci siamo visti a metà giugno.
- Sempre meno che far passare un anno tra una uscita serale e l'altra.
- Beh, ovvio.
- E allora, che cosa mi racconti?
- Mah, stasera serata spenta. Sono qui davanti al pc con la tivù che trasmette la partita della nazionale. Ho appena finito di aggiornare la stampa dei ddt con le diciture per la scheda di trasporto, quell'emerita stronzata partorita dall'ennesimo decreto legge del governo di questo porco paese (biiip!). Lughi è al secondo giorno di E.R. e starà già sdilinquendo di fronte ai casi del trauma center. Ah già, non te l'ho mica detto che è andato in Texas per una externship presso il più grande ospedale del mondo.
- E tu, invece, come stai?
- Simpaticamente sereno. Potrei elencarti le migliaia di problemi che dobbiamo affrontare per poter lavorare, ma sinceramente dopo una certa ora preferisco non pensarci e rimandare al giorno successivo. Ah sì, sono quasi di tesi.
- Di tesi?
- Ma sì, ho trovato una profe molto gentile, disponibile ad assegnarmi una tesi di ricerca operativa che copra entrambi gli esami che devo ancora sostenere, così lavoro una sola volta e anticipo i tempi di chiusura.
- Bravo, bravo, ma non ti mancavano tre esami?
- Sì, certo. Il terzo lo diamo per fatto, con quel simpaticone di Pietro B. a farmi le domande. E stavolta voglio augurarmi che non si impunti se dico instradamento invece di routing. Sennò lo meno. O gli estraggo la radice, che puoi fa uguale. :D
- Ooops. :D
- Ma ti terrò informato, non preoccuparti.
- Oook, ci conto! ;)
- Ma hai visto in quale condizione si sta riducendo questo paese?
- Eh, sai, qua girano un sacco di notizie, ma sono riuscito comunque a farmi un'idea.
- Ecco, bravo. Tra l'altro ora non c'è più neppure Mike Bongiorno.
- Già...
- Da quando governa quello là, ne ha fatti morire di vips. È quasi un disastro. E poi stiamo tutti sulla graticola: è un attimo che ti accusano di essere un noto eterosessuale, quando tutti sanno che stai nell'altra metà del cielo.
- Ussignùr, addirittura!
- Già. E ti va di lusso che non ti parlo in dialetto, perchè del mio abbiamo soltanto il vocabolario dall'A alla L. Dalla M alla Z non l'hanno più pubblicato.
- Ah sì? :D Buona questa!
- Ma non scherzo. Risale ai primi anni del 2000, poi l'amministrazione comunale è stata tirata giù a cannonate ed è stata messa fine a questa stronzata del vocabolario dialettale. Ora però c'è una nuova amministrazione, più padana di quella del vocabolario, quindi non mi aspetto nulla di buono. Va da sè che il vocabolario resterà fermo alla L e non sapremo mai come si traduce paritetica in dialetto.
- Però anticostituzionale lo sai come si dice.
- Eh sì, come se nel 1700 dalle mie parti si fosse sempre discusso di carte costituzionali e vicinanze. Ma daaaaaai! Si useranno sì e no quattrocento parole; e questi padani moderni mi tirano fuori un vocabolario di ventimila lemmi. Puah!
- Uh, come mi sei diventato acido.
- Diventata acida, prego. Voglio essere solidale con la Mara Carfagna, che recentemente è stata scongelata per pronunciare l'ennesima cazzata stagionale. Quando ci sarebbe bisogno della sua presenza, invece, tutto tace.
- Ma sì, è tutta una questione di utilizzo finale.
- Hai ragione anche tu.
- Senti un po': sei migrato su feisbuc e mi tradisci, vero?
- Mah, per avere il profilo, ce l'ho. Però non ti potrei mai tradire: ne sai molto più tu di feisbuc. In passato hai avuto un ruolo importante e se oggi non sei più trendy, non vuol dire che non servi più. Hai semplicemente cambiato funzione. E poi, come posso dimenticare che Lughi in fondo l'ho conosciuto grazie a te? Eh beh, eh beh!
- Se lo dici tu...
-Vedrai che anche feisbuc farà il suo tempo. Già si vedono i segni delle prime migrazioni.
- Staremo a vedere. Nel frattempo però vedi di non sparire e di non abbandonarmi.
- Promesso.
- Ci conto, eh!
- Fidati.
- Beh, allora alla prossima. A presto!
- Alla prossima!