Dovrei dire che mi faccio schifo da solo, ma non lo dirò per amore del mio amor proprio. Ebbene, dopo aver preparato un esame in poco meno di 12 (e dico 12) ore di studio, mi presento all'appello con le gambe tremanti e... magia! Comincio a parlare.
E parlare.
E parlare.
E parlare.
Gesticolando.
La tecnica giusta col profe di impianti informatici è proprio quella: impedire che lui faccia domande. Perchè se fa domande, vuol sapere una parola precisa. Quindi ti costruisce un quesito tipo sfinge della settimana enigmistica in cui manca una parola, che tu devi indovinare. Cioè, la dovresti sapere. Ma dato l'arzigogolo che ne esce, di culo si tratta e non certo di studio. :D
Comunque, partito con l'obiettivo del 18 politico, torno col 30 e lode tecnico. Beh, di certo ne sapevo assai più che il candidato che mi ha preceduto; su questo non ci piove.
E poi un po' di sano mestiere non guasta.
Ora... ultimo scoglio e tesi da scrivere.
Poi.... Lughi arrivoooooooooooooo!
3 commenti:
Lughi, ti aspettoooooo! ^_^
eccezionale......questo è quel che significa conoscere il proprio avversario...ihihihi ...complimenti per un 30 e lode meritatissimo.
A volte non serve la quantità delle ore di studio...ma l'intuizione e la passione per una materia....mica sarà stata la prima volta che hai aperto il libro no?...e poi sai certe cose si immagazzinano nella nostra testa senza sapere come :) ciao grande!
Naty: beh, sinceramente alcune parti le avevo soltanto lette per la prima volta, ma ha avuto il buon gusto di non chiedermele! XD
Lughi: arrivooooooooooo ^_^
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