Scorci

Scorci di un'estate che volge inesorabile verso il tramonto.
Ricordi vividi di una vacanza breve ma intensa.
Luce che illumina le valli, le crode, i piani, le corde, le gallerie. (A proposito, citando Marco Paolini a memoria: nelle gallerie ferroviarie c'è una linea bianca che sale e scende, sale e scende, sale e scende. Dove sarà la nicchia: dove la linea sale? O dove la linea scende? Ma devo dirvi tutto io?!?).
Il suo viso raggiante di felicità.
Il gioco dei moschettoni.
L'immobile silenziosa immensità rumorosa delle Dolomiti e il tramonto a Cima Undici.
Un pastore tedesco.
La Bonacossa, il Locatelli (che fa le cose per bene) e il Pian di Cengia (con 13 posti letto per escursionisti stanchi).
E poi la discesa a valle, il ritorno alle attività quotidiane inframmezzate (con la scusa delle ferie) a qualche giorno di relax.
Sentirsi ancora in contatto fisico, ma trovarsi a chilometri di distanza l'uno dall'altro.
Scorci, ricordi, istanti.
Residui di un'estate che volge al termine.
Domani ritorna l'infinita spirale del "mondo".

1 commenti:

Diego ha detto...

Wow!
^_^