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Sta girando sul web e l'ha detto pure Fabio Canino (vedere a questo link) questa faccenda che per protestare contro l'attuale sistema politico si può presentarsi al seggio e rifiutare poi di votare. Riporto qui sotto la mail:
Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi divotare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente
alle schede nulle o bianche o all´astensione dal voto.
Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già
fatti, e
probabilmente molti andranno a votare il 'meno peggio'.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto
elevato
(cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche
problema nell´assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero
obbligati a parlarne.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e
riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di
attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi,
se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre
persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida
espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi
all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale
votante, ma
sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia
che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico
cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza...(per
assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni
vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel
premio di Forza Italia).
Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere
percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far
attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E´,
infatti, facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta
fatto
vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI
RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale
opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA
BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI
ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli
schieramenti qui riportati mi rappresenta).
Fate girare questa mail il più possibile è l´unica maniera
per fare
sentire la voce di quelli che vogliono un 'sistema' nuovo.
Da buon segretario di seggio, sono andato subito a leggere le istruzioni e i facsimile dei verbali (vedere a questo link). La questione ruota attorno al fatto che , secondo i promotori di questa idea, il numero di votanti sarebbe diverso dalla somma dei voti validi (cioè assegnati a una lista) più le schede bianche e nulle.
Che cosa succede se al seggio, una volta ricevuta la scheda, ci si rifiuta di votare all'interno della cabina? Succedono alcune cose simpatiche (paragrafo 61 istruzioni ministero - Caso in cui l'elettore non vota nella cabina):
1) la scheda viene annullata dal presidente di seggio;
2) il nominativo e il numero della tessera dell'elettore vanno scritti su un apposito elenco separato e regolarmente a verbale;
3) la scheda annullata va inserita in una apposita busta (Busta n.10 E.P./oppure Busta n.14 E.P./e a seconda che sia per il Senato o per la Camera);
4) se l'elettore lo richiede, il segretario verbalizza i motivi del rifiuto;
5) l'elettore non può più votare per questa elezione.
Terminate le votazioni, in fase di scrutinio succedono altre cose simpatiche:
1) Il totale delle schede annullate per rifiuto viene SOTTRATTO dal totale delle schede CONTATE e vidimate;
2) Il numero degli elettori che si sono rifiutati di votare viene SOTTRATTO dal totale degli elettori che hanno ricevuto una scheda;
3) La busta con le schede annullate per rifiuto viene sigillata PRIMA dell'inizio dello spoglio delle schede votate.
Dalle istruzioni del ministero, paragrafo 85.II:
L’entità complessiva delle tessere elettorali il cui numero è stato annotato nel registro:Dunque il totale degli elettori votanti non tiene conto di chi, pur recandosi al seggio, ha però rifiutato la scheda. Inoltre gli elettori che hanno rifiutato la scheda sono elencati in una apposita sezione del verbale, destinazione uffici del tribunale, della prefettura e della corte di cassazione a Roma.
a) aumentato del numero degli elettori ammessi a votare in base ad una
sentenza o ad attestazione del Sindaco, e che, quindi, non erano muniti della
tessera elettorale;
b) diminuito del numero degli elettori che, pur avendo avuto annotato il numero della propria tessera elettorale, non hanno votato, ovvero hanno votato soltanto per la Camera dei deputati, o per altra consultazione contestuale (numero riportato sull’apposita tabella del registro contenente i numeri della tessera elettorale);
deve corrispondere al numero complessivo dei votanti per l’elezione del Senato della Repubblica, risultante dal totale dei suddetti gruppi.
Che cosa succede poi, non mi è dato saperlo essendo fuori dalle competenze del segretario di seggio. Suppongo però che l'indicare il nome dell'elettore serva per annullare la registrazione che l'elettore ha ricevuto la scheda, rendendo di fatto equivalente il rifiuto alla mancata presentazione ai seggi.
C'è anche da sfatare questa presunta assegnazione delle schede bianche al partito di maggioranza relativa. FALSO che più falso non si può. I voti validi sono il totale delle schede che recano indicato un voto chiaro e inequivocabile, meno il totale delle schede bianche e delle schede nulle.
Alle elezioni politiche, infine, non esiste il quorum, quindi se i voti validi sono tre, questi tre si ripartiscono tutto l'arco costituzionale. È scritto sulla costituzione e sulle leggi elettorali. La democrazia vuole anche dire rispettare le leggi della propria nazione. Se coscientemente rifiuti di votare o decidi di non recarti alle urne, coscientemente decidi di esercitare il tuo diritto a non esprimere una scelta; per controparte, eserciti pure il dovere di lasciar decidere agli altri nei modi e nei termini delle loro scelte libere e individuali. Su queste cose non si scherza.
Ah, e prima di mandare diffondere certe stronzate, alcuni personaggi pubblici (vedi il F.C. sopra citato) dovrebbero prima di tutto verificare fino in fondo le conseguenze delle loro parole. Non basta fermarsi a quello che appare da fuori, ma bisogna anche andare a vedere il lavoro dei tanti che, dopo aver prestato la loro opera per la salvaguardia della democrazia, magari poi si sentono anche tacciare di aver pure fatto dei brogli... Ma va, va....
7 commenti:
Saremo colleghi, io sarò PResidente. E' da giorni che chiedo chiarimenti su questa faccenda. Beh, pare che se l'elettore RIFIUTA la scheda non la puoi annullare e mettere nella busta apposita.
Questa l'interpretazione che io condivido, diffusa dalla Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe
"Senza voler formulare alcuna ipotesi o valutazione sulle reali motivazioni della campagna in corso per il rifiuto o la restituzione delle schede elettorali, appare doveroso segnalare l’infondatezza del presupposto sul quale sembra essere stata costruita la campagna stessa:
in occasione delle Elezioni politiche, infatti, l’assegnazione dei seggi (compresi quelli attribuiti con il “premio di maggioranza”) avviene esclusivamente sulla base dei VOTI VALIDI ottenuti da ciascuna delle diverse liste o coalizioni di liste.
Contrariamente a quanto viene sostenuto, le schede bianche, come le schede nulle, non hanno alcun effetto nella determinazione dei risultati; così pure, la rilevanza del numero degli astenuti, anche se valutabile politicamente (ma questo esula dal nostro ragionamento) ha un peso uguale a zero per la vittoria o la sconfitta dell’uno o dell’altro contendente.
Quanto ai comportamenti che i promotori dell’iniziativa vanno suggerendo, si richiamano qui alcune delle disposizioni normative e regolamentari che presiedono a un regolare e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali:
- con riferimento all’accesso alla “sala delle elezioni”:
“ … Il primo compartimento …. è riservato agli elettori, i quali possono entrare in quello riservato all’ufficio elettorale soltanto per votare, trattenendovisi il tempo strettamente necessario.”
(art. 42, n. 3, del D.P.R. n. 361/57)
qualsiasi attività o comportamento che non siano finalizzati all’esercizio del diritto di voto non possano pertanto essere ammessi all’interno di un seggio elettorale,: chi non intende votare (e certamente tale è chi rifiuta le schede), non è neppure legittimato ad accedervi;
- con riferimento alla consegna delle schede:
“Riconosciuta l’identità personale dell’elettore, il presidente estrae …. una scheda e la consegna all’elettore ……. l’elettore esprime il suo voto …… e consegna la scheda al presidente ….. uno dei membri dell’ufficio accerta che l’elettore ha votato, apponendo la propria firma …..”
(art. 58 del D.P.R. n. 361/57)
la procedura per la votazione e i comportamenti rispettivi dell’elettore e dei componenti dell’ufficio di sezione sono puntualmente e rigidamente fissati dal Titolo IV del D.P.R. n. 361: ogni comportamento in deroga non può che ritenersi inammissibile;
- con riferimento all’eventuale rifiuto di entrare in cabina:
“Se l’elettore non vota entro la cabina, il presidente dell’ufficio deve ritirare la scheda dichiarandone la nullità e l’elettore non è più ammesso al voto.”
(art. 62 del D.P.R. n. 361/57)
L’elettore ha il dovere di entrare in cabina e il presidente ha l’obbligo di curare che ciò avvenga, per non incorrere, a sua volta, in pesanti sanzioni:
“Il presidente del seggio che trascura ….. di far entrare l’elettore in cabina, è punito con la reclusione da tre mesi a d un anno.”
(art. 111 del D.P.R. n. 361/57)
con riferimento ad eventuali richieste di verbalizzazione:
“Nei giorni della votazione, è altresì vietata ogni forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.”
(art. 9, comma 2, della legge n. 212/1956)
il segretario è tenuto a prendere nota di tutte le proteste ed i reclami, che dovessero essere presentati nel corso delle operazioni della sezione e siano inerenti alle operazioni stesse;
Si deve, tuttavia, avere ben presente che dichiarazioni di natura politica, quali l’enunciazione della propria scelta di voto (o di astensione), apprezzamenti positivi o negativi nei confronti di forze politiche che partecipano alla competizione, se esposte pubblicamente all’interno del seggio elettorale, possono condizionare la libertà di scelta degli altri elettori presenti e configurano quindi, con ogni evidenza, una violazione delle norme in materia di propaganda elettorale, con i rischi conseguenti (sanzione amministrativa da € 103 a € 1.030).
infine, con riferimento all’eventuale richiesta dell’elettore di ritirare e votare una sola scheda:
questa facoltà è esplicitamente riconosciuta nel caso di svolgimento contemporaneo di più Referendum popolari; l’elettore può infatti scegliere di votare per uno o più Referendum e di astenersi dagli altri, per non contribuire al raggiungimento del “quorum” per la validità di questi ultimi.
Per le Elezioni politiche non esiste “quorum”, ma il comportamento dell’elettore ultraventicinquenne che sceglie di votare soltanto per la Camera dei deputati o per il Senato, si può ritenere legittimo; di questo fatto verrà semplicemente presa nota nel verbale delle operazioni (l’elettore Tale ha ritirato soltanto la scheda per l’Elezione del Senato/della Camera), sulla lista degli elettori e nel registro sul quale è annotato il numero della tessera personale dei votanti, al solo fine di assicurare l’esattezza delle operazioni di riscontro al termine delle votazioni."
ciao
"La democrazia vuole anche dire rispettare le leggi della propria nazione"
e si vede!:
rete 4 sta ancora lì alla faccia delle leggi italiane e del parere della UE
Nei loghi di pd e pdl c'è scritto tizio presidente quando il pres del consiglio lo sceglie il capo dello stato
non so quanti partiti usano INDEBITAMENTE il nome di Grillo
il comune di bari è pieno di consulenti
i consulenti del comune di bari sono tutti AMICI, andati nelle stesse squole e giocato sugli stessi campetti di calcio.
un ex presidente del consiglio e i suoi avvocati-amici rischiano la galera? si fa una legge apposta.
uno protesta al comizio di tizio e viene picchiato a sangue
uno protesta per una gestione assurda dei rifiuti e/ contro aperture di discariche inquinanti e viene picchiato a sangue...
devo continuare?
a me sembra che in italia la democrazia non esiste piu.. io la chiaerei ANARCHIA
Gentili signori,la presente solo per rendervi noto di come sono stato accolto al seggio dopo aver manifestato la mia intenzione di restituire le schede e di mettere a verbale la questione con relativa motivazione.
Innanzitutto, il presidente di seggio,dopo aver presentato documento e tessera elettorale, non voleva effettuare la vidimazione e il timbro su tessera non prima di aver preso le schede ed essere entrato in cabina;cosa che io non ho fatto.Esposta la mia intenzione di restituire le schede e di voler mettere tutto a verbale mi ha tirato fuori una circolare dove si diceva che nel caso in questione le schede sarebbero state ritenute nulle.Posto che il presidente mi ha precisato che la circolare era '' PROPRIO NEL CASO IN CUI SI SAREBBERO PRESENTATE PERSONE COME ME AL SEGGIO CHE HANNO TEMPO DA PERDERE E DA FAR PERDERE AGLI ALTRI !!!'',ho restituito le schede e il presidente mi ha precisato che '' MICA TUTTI POTEVANO ANDARE LI E DIRE LA PROPRIA A RIGUARDO E METTERLA A A VERBALE!!''.
Intanto il segretario mi invitava ad andarmene perchè avevo disturbato abbastanza. A questo punto ho citato il famoso Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche:
Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
E' partita la ricerca del presidente di seggio dell'articolo menzionato. Intanto gli animi si scaldavano e fuori dall'aula dove si votava venivo definito un povero matto dalle uniche tre persone che erano in coda per
compilare la loro '' bella schedina '';testimone mia moglie che aspettava fuori.Trovato l'articolo la presidente di seggio mi ha contestato il fatto che potevo soltanto apporre sul verbale solo lamentele inerenti al non corretto svolgersi dell'evento elettorale;insomma solo se avevo riscontrato imprecisazioni durante il mio voto.Le ho detto che questa era una sua interpretazione dell'articolo puramente soggettiva,e che io avevo diritto a
precisare sul verbale la mia intenzione a non accettare le schede perchè non mi sentivo rappresentato dai partiti presenti sulle schede.Lei mi ha risposto:'' Ma perchè non ha votato scheda bianca? ''.Dopo venti minuti sono riuscito a far scrivere il tutto a verbale,mentre il segretario continuava ad inveire contro di me e l'ufficiale di polizia stava fuori dall'aula,non convocato dalla presidente di seggio,che dopo aver letto l'agognato articolo forse si è un po' intimidita, e dopo aver compilato il verbale mi ha detto:''VADA VIA E NON SI FACCIA PIU'VEDERE''. Questo è il clima in cui mi sono recato ad esprimere la mia opinione in un paese dove pare, ci sia la democrazia e non un regime ! Sono indignato e mi sento impotente di fronte a situazioni di questo genere.Sicuramente fossi entrato in una banca con delle granate appese addosso,sarei stato accolto con meno disprezzo e avversione.
Cordiali saluti da un non elettore.
Cordiale anonimo non elettore: spiacente di precisarle che la Presidente di seggio aveva ragione perchè la Prefettura e il Ministero dell'Interno hanno informato i Presidenti sulla corretta procedura da seguire nel caso di rifiuto delle schede. Una ulteriore circolare chiariva che la verbalizzazione deve essere sintetica: l'elettore che insiste per aveve una verbalizzazione non coerente con le norme ricade nel caso di ritardo artificioso delle operazioni di seggio, dunque il Presidente aveva il diritto di farLa allontanare e non riammetterla più a votare.
Poichè da alcune settimane questa faccenda del rifiuto della scheda era stato segnalato agli uffici competenti, il Ministero si è premurato di informare i seggi circa la procedura corretta. Mi spiace dirle quel che segue, perchè sicuramente la farò arrabbiare ancora di più, tuttavia se i fatti sono quelli che Lei ha esposto, ha sbagliato Lei; il Presidente è stato addirittura gentile a accettare di verbalizzare la Sua dichiarazione.
Guardi che noi che andiamo a fare gli scrutatori ai seggi non siamo mica pagati dai partiti ma dallo Stato Italiano (di cui anche Lei fa parte): prendersela con noi non ha alcun senso, siamo praticamente dei volontari.
Ancora una aggiunta, cordiale anonimo non elettore: lo sa, vero, che la forza pubblica (carabinieri, polizia, esercito, eccetera) non possono entrare nel seggio, tantomeno se armati? Soltanto il Presidente può autorizzare la forza pubblica a entrare e mai per decidere di questioni riguardanti le votazioni o lo scrutinio.
Mi autocito da un altro blog:
"Salve a tutti.
Sono uno scrutatore di Roma, segretario per la precisione, e come molti di voi ho ricevuto l'email che gira da un po', spiegando il metodo per esprimere il proprio dissenso verso lo Stato e protestare in maniera legale.
Innanzitutto premetto che ero molto interessato a prendere parte a questa protesta, in quanto non mi sentivo nè mi sento rappresentato da nessun partito o personaggio della politica italiana. Intenzionato a sapere tutto il possibile sulla procedura, ho fatto una veloce ricerca su internet. Oltre ad altri entusiasti come me di poter finalmente esprimere il proprio dissenso e magari PER UNA VOLTA essere ascoltati, ho trovato anche molti che spiegavano come la cosa fosse una "bufala" (http://www.alessandroronchi.net/2008/04/09/rifiutare-la-scheda-occhio-alle-bufale-elettorali/).
Ma neanche internet mi è bastato, essendo un mezzo talmente vasto è facile perdersi nella marea di informazioni senza poterne verificare la veridicità con certezza. Così mi ero ripromesso di controllare la cosa durante il mio operato di scrutatore, cosa che difficilmente ho trovato il tempo di fare: immaginate quanto tempo può portar via riempire 5 verbali (uno per ogni tipo di elezione) con tutti i nomi di partiti, liste, gruppi, candidati, oltretutto ripetuti più volte, aggiungete altri verbali più o meno della stessa stazza, il tutto ovviamente in duplice copia, ed immaginerete (vagamente) la mole di lavoro di cui siamo caricati. Con questo vorrei in parte giustificare le reazioni di qualche mio "collega" alla notizia di dover aggiungere altre informazioni a questo pout pourri di burocrazia.
L'occasione di verificare la modalità di protesta in questione mi si è presentata quando proprio un elettore ha fatto tale richiesta. Il mio presidente di seggio, molto gentilmente, ha vidimato la scheda elettorale del "sovversivo" e ci siamo segnati i suoi estremi per metterli in seguito a verbale. E' così inziata la nostra odissea: non riuscivamo a trovare lo spazio in cui inserire tale reclamo. E vi assicuro che ce ne sono per MOLTISSIMI casi che io non avrei neanche potuto immaginare. Una cosa che io prendevo per certa, cioè che un elettore potesse scegliere di votare per NESSUNO (diverso da non votare o annullare la scheda) non è prevista.
Abbiamo iniziato a chiedere aiuto ad altri segretari e presidenti più esperti di noi, e la risposta è stata semplice e diretta: la legge è cambiata (alcuni aggiungevano: per fortuna :) ), i voti nulli o dei non votanti non vanno più alla maggioranza. Chi rifiuta la scheda è esattamente come chi la annulla o la lascia in bianco, con l'aggiunta che non si sa dove vada a finire questa scheda, se non nei nostri conti che non tornano più. Alla chiusura del seggio, oggi, non abbiamo ancora trovato nè lo spazio sul verbale per annotare l'azione del votante, nè la busta in cui vada questo genere di scheda, nè una legge che preveda tale possibilità.
L'articolo che si sente spesso citare (Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche) non dice che si possa fare una cosa del genere, è soltanto una MINACCIA verso il segretario, gli scrutatori ed il presidente, che non stanno facendo altro che il loro porco lavoro al servizio dello Stato e degli elettori. Ed è pure pagato poco, se mi permettete. Dunque non lamentatevi se, quando andate al vostro seggio da cinque poveri sfigati che faranno nottata nei giorni seguenti e si friggeranno il cervello a contare le schede e verbalizzarle (in duplice copia) vi chiedano di non tornare mai più ;)
Con tutto questo sproloquio non voglio dire di avere ragione in tutto e per tutto, come vi ho scritto sono tuttora confuso sul da farsi (anzi, se qualcuno volesse illuminarmi gli sarei più che grato): è soltanto un modo di condividere l'esperienza di uno che è stato "da entrambi i lati della barricata".
Un saluto, buon voto (o non voto) a tutti gli Italiani e buon lavoro a tutti gli scrutatori.
PS scusate se in qualche punto ho delirato, ma oggi è stata una giornata pesante, domani lo sarà d'inferno e dopodomani...non voglio nemmeno pensarci."
Dopo varie ricerche sono approdato nel tuo blog, e finalmente ho trovato risposta a questo interrogativo: ora mi segno la procedura e domani (dopo aver verificato il tutto, non vorrei creare casini :D) cercherò di risolvere il tutto.
Intanto, GRAZIE.
Un collega.
Sempre io, il collega di prima.
La parte del verbale da te citata ("l'elettore si rifiuta di votare nella cabina") si riferisce all'eventualità in cui LETTERALMENTE si verifichi questa situazione, ossia l'elettore vuole votare FUORI dalla cabina.
Dunque...sono al punto di prima :( spero di riuscire a sbrigarmela domani prima della bolgia che chiamano "spoglio".
Ti risaluto, grazie lo stesso ;)
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