Rifiuto della scheda elettorale (2)

Chiarito con l'Ufficio Elettorale del mio comune che se un elettore fa timbrare la propria tessera elettorale e poi non ritira la scheda, egli è a tutti gli effetti equivalente a un elettore che non si presenta ai seggi, restano da chiarire ancora alcuni dubbi, sui quali attendo il parere degli uffici competenti (presumo che lo avrò non prima di sabato 12 aprile quando costituiremo il seggio).

Nei commenti al post precedente, Luca mi ha informato circa una nota interpretativa diramata dall'ANUSCA. In tale circolare si cita il seguente passo:

(art. 111 del D.P.R. n. 361/57)

con riferimento ad eventuali richieste di verbalizzazione:
“Nei giorni della votazione, è altresì vietata ogni forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.”
Quindi un elettore che dichiara pubblicamente nel seggio che ha rifiutato la scheda perchè "nessuno di questi partiti mi rappresenta" (o dichiarazione equivalente come per esempio "sono tutti stronzi, idioti, scemi, ladri, eccetera..."), poichè ha fatto una dichiarazione di tipo politico del tutto equivalente alla seguente affermazione: "io voto per tizio" oppure "dovete votare per caio", sarebbe da allontanare dal seggio per turbativa delle operazioni del seggio, la sua scheda andrebbe annullata e, di conserva, egli non sarebbe in ogni caso conteggiato nel totale degli elettori votanti. Inoltre non potrebbe più essere riammesso a votare.

6 commenti:

Babu ha detto...

Ma se un elettore dichiarasse che "L'attuale legge elettorale non mi permettere di esprimere la preferenza diretta per i candidati" non sarebbe un'affermazione politica ma sarebbe una semplice lamentela, e quindi dovrebbe essere una dichiarazione legittima, giusto?
Quali altre controindicazioni ci potrebbero essere?

AJ450 ha detto...

babu: dato che il citato art. 111 del D.P.R. n. 361/57 vieta qualsiasi forma di propaganda, l'affermazione che hai indicato ricade nella fattispecie in oggetto, dato che costituisce comunque un giudizio politico di merito.
In ogni caso, su queste questioni la decisione spetta al Presidente di seggio, il quale, sentito il parere degli scrutatori, decide in merito all'oggetto della discussione.
C'è anche da tenere in conto che lo stesso Presidente di seggio è investito dei poteri di polizia e può disporre l'allontanamento temporaneo o definitivo dell'elettore che impedisca o ritardi artificiosamente l'espressione del diritto di voto suo e degli altri elettori, oppure il regolare svolgimento delle operazioni del seggio.

PS: fosse per me, a chi si comporta in questo modo toglierei la scheda elettorale. Ma si è mai visto qualcuno che, dopo aver distribuito le carte di briscola, si toglie dal gioco dichiarando: "non ho neanche una briscola quindi non accetto di giocare"?

Anonimo ha detto...

Scusa, ma il tuo ukltimo esempio e' un pochino fuoriluogo...qui non si tratta di bizze perche' non vinci, ma rigirandoti l'esempio, ti chiedo, cosa faresti se sedendoti al tavolo di briscola, ti dicono, che le regole non sono quelle della classica briscola, ma una porcata, fatta ad hoc, dove le briscole, non le sceglie il caso, ma vanno solo al mazziere.
Ti alzeresti in quel caso?

Inoltre non si tratta di propaganda elettorale il manifestare il dissenso di votare usando una legge elettorale che ritieni non ti dia libertà di scelta.

non e' democratico scegliere il partito che scelga per te, e' democratico scegliere invece direttamente il proprio rappresentante votando il nome e non il partito.

Quindi se manifesti un dissenso verso le regole di voto, non e' propaganda politica ma fai solo verbalizzare, che ritieni illiberale votare con queste regole.

Democrazia e' anche poter manifestare il proprio dissenso al voto, sottolineando cio' che non sia ritenuto irregolare.
Oltretutto la verbalizzazione si legge se valida viene in seguito valutata dalla camera con interrogazione Parlamentare.

Non diciamo quindi Frescate, da nessuna parte per tirare acqua al proprio mulino (cioe' al proprio pensiero)

Oltretutto, e' antidemocratico, il tuo ragionamento di togliere le schede a chi esprime un dissenso legittimo verso le regole di voto, non e' piu' democrazia ma regime una cosa del genere.

La democrazia tira fuori i propri anticorpi, proprio mettendosi sempre in discussione , cosa che non fà un regime e toglie ogni diritto.

RIFLETTICI ^__-

AJ450 ha detto...

anonimo: siccome stiamo parlando di questioni che toccano la giurisprudenza, vanno analizzate tutte le parole una ad una.
Tu mi dici "cosa faresti se sedendoti al tavolo di briscola, ti dicono, che le regole non sono quelle della classica briscola".
Io dico "qualcuno che, dopo aver distribuito le carte di briscola, si toglie dal gioco".
Nel mio esempio prima concordiamo le regole (la briscola), poi mi siedo al tavolo e in seguito rifiuto le regole concordate.
Nel tuo esempio prima mi siedo al tavolo, poi concordiamo le regole.
Mi obietterai che questa legge elettorale non l'abbiamo votata noi ma i partiti. Bene, rifiutiamo la scheda, col risultato che gli altri decidono per noi e chi ha scritto quella legge tornerà a poter scrivere leggi, senza possibilità di contraddittorio.
Il dissenso democratico si esprime anche e soprattutto scegliendo. Se tra N ne scelgo uno, automaticamente ne scarto N-1. Se non partecipo alla scelta, altri sceglieranno al posto mio. E non potrò più lamentarmi.

Anonimo ha detto...

Ciao Sono Fabio Romagnoli
Vorrei andare al seggio e fare come scrivi nel tuo blog cioè di rifiutare le schede ecc.
Posso Farlo? ad oggi dato che è passato un giorno di elezione ti è capitato? hai chiarito la questione?

AJ450 ha detto...

Fabio Romagnoli: questo caso non l'ho avuto durante la domenica, ma un collega in un'altra sezione del paese sì.
Comunque i Presidenti di seggio hanno ricevuto dalle Prefetture e del Ministero dell'Interno un plico di circolari che chiariscono i casi delle schede rifiutate. Spiacente di confermate che è esattamente come ho detto io: se fai timbrare soltanto la tessera e non ti fai consegnare le schede, non sei un votante. Se ritiri la scheda e poi rifiuti di votare, sei un votante ma il tuo voto verrà immediatamente annullato e nel numero dei votanti finale non sarà conteggiato.
Un altro passaggio riguardo alla verbalizzazione: Prefettura e Ministero specificano che la verbalizzazione di eventuali dichiarazioni deve essere sintetica. Inoltre specificano pure che se l'elettore insiste per aveve verbalizzato un testo più lungo, incorre nel caso di ritardo artificioso delle operazioni di seggio e dunque il Presidente ha il diritto di allontanarlo dal seggio, annullare il suo eventuale voto e non riammetterlo a votare per questa tornata.
Insomma, il succo delle circolari è: se non vuoi votare per qualsiasi motivo, non recarti alle urne.